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SICUREZZA SUL LAVORO: LE NANOTECNOLOGIE ( 07-12-2010)


L’Istituto Nazionale per la Salute e Sicurezza Occupazionale (NIOSH-USA) e l’INAIL stanno conducendo da tempo ricerche al fine di determinare se le nanoparticelle possono influire negativamente sulla salute dei lavoratori.
 
Grazie alle nuove tecnologie è possibile manipolare i materiali a livello molecolare creando così materiali con dimensioni piccolissime, che variano da 1 a 100 nanometri (1 nanometro è un miliardesimo di un metro).
 
Le particelle create in misura nanometrica possiedono proprietà chimiche e fisiche diverse rispetto alle particelle dei grandi materiali. I rischi possibili di contaminazione sono attraverso inalazione, ingestione e contatto dermico.
 
Alcuni studi sugli animali hanno accertato che alcuni tipi di nanoparticelle, se inalati, possono raggiungere il sangue, il cervello ed altri organi, provocando fibrosi nei polmoni e altri organi. Ma nel caso dei lavoratori, in attesa che emergano dati chiari dalle ricerche in corso, bisogna considerare che le nanoparticelle di alcuni materiali (ad esempio sostanze infiammabili o catalitiche) possono provocare reazioni chimiche, incendi ed esplosioni.