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SISTRI, la Marcegaglia chiede al Ministro Prestigiacomo di congelare le sanzioni per un anno ( 10-12-2010)


Sospensione di dodici mesi delle sanzioni per le imprese. Questo è quanto hanno richiesto al Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, con una lettera inviata nei giorni scorsi. È necessario più tempo “per gestire adeguatamente le nuove complesse procedure e per attuare quegli interventi sul sistema informatico e sul sistema gestionale che sembrano assolutamente indispensabili”.

di Claudio Bovino

Non sappiamo se l’appello accorato di Confindustria e Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti) sortirà l’effetto voluto dato che oramai lo schema di Decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/98/CE (Atto Senato n. 250), dopo l’approvazione definitiva del CdM n. del 19 novembre scorso, è stato anche firmato dal Capo dello Stato, ed è ora in procinto di essere pubblicato in G.U. Come è noto, il provvedimento oltre a recepire la nuova direttiva quadro in materia di rifiuti - modificando sostanzialmente la Parte Quarta del D.Lgs. n. 152/2006 (TUA) che disciplina a livello nazionale la gestione dei rifiuti – ha anche il compito di inserire nel TUA le norme relative al SISTRI, comprese le sanzioni prevedendone l’applicazione a partire dal 1° gennaio 2011.

Come accennato, però, secondo Marcegaglia e Sangalli, il rischio è quello di arrivare a sanzionare le imprese per comportamenti ritenuti illeciti alla luce della nuova disciplina SISTRI ma di fatto non imputabili ad esse. I problemi sino ad oggi lamentati sul malfunzionamento del SISTRI (sul punto, si vedano la nota del 22 novembre scorso della CNA e le proteste degli operatori segnalate nell’articolo sul “SISTRI DAY”, anche se poi nei fatti l’annunciata manifestazione pubblica ha avuto scarsa partecipazione) non sarebbero ancora stati risolti, ed anche le strutture tecnico operative di supporto alle imprese verserebbero in una situazione di grave disagio per quanto riguarda la formazione in materia di funzionamento del sistema: “La situazione attuale compromette la capacità di fornire supporto adeguato visto che le occasioni formative sono state Insufficienti, carenti ed episodiche e che avrebbero necessitato invece di un tempo maggiore per approfondire ed analizzare nel dettaglio la procedura di gestione dei dispositivi usb e la fase di movimentazione per quanto riguarda, in particolare modo ma non solo, i trasportatori.”

Si ricorda, peraltro, che dopo l’annullamento della conferenza stampa del MATTM sul SISTRI fissata per il 1° dicembre, non vi sono stati altri comunicati da parte del Ministro sulla situazione attuale e sulle iniziative che, eventualmente si vogliono prendere, lasciando ancora una volta le imprese di tutte le categorie senza indicazioni.

Il tono della lettera è fermo e non consente dubbi: secondo Confindustria e Rete Imprese Italia “Il problema è serio e richiede risposte chiare, tempestive ed efficaci”.

Dopo aver sottolineato la rilevanza del progetto SISTRI (“un progetto di enorme respiro e socialmente straordinario, quale la messa in funzione del sistema Sistri cui tanti hanno profuso impegno e messo in gioco professionalità e responsabilità”) e l’impegno e la collaborazione “economica ed organizzativa” da sempre offerti da Rete Imprese Italia e Confindustria, che fin dall'inizio si sono assunte la responsabilità “nel voler agevolare il Ministero dell'Ambiente, accompagnandolo ed affiancandolo nelle fasi più delicate”, nella convinzione della bontà del progetto e delle sue finalità, i rappresentanti delle due federazioni chiedono che, “nell'attesa della definitiva risoluzione di tutte le criticità operative riscontrate, sia disposta l'immediata sospensione delle sanzioni a carico delle imprese”.

Dodici mesi di tempo appaiono un termine necessario ma ragionevole per risolvere tutti gli aspetti critici riscontrati e consentire al SISTRI di partire “senza impattare drammaticamente sul sistema delle imprese”.

L’aut-aut espresso nella missiva inviato alla Prestigiacomo – che al momento si trova a Cancun, in Messico, a capo della delegazione italiana che presenzia alla COP 16, la Conferenza ONU sul clima – non sembra ammettere repliche: “Al contrario, qualora fosse confermato l'attuale quadro legislativo, si perderebbe una grande occasione per inviare un segnale di buon senso - in un periodo critico come quello attuale per I'economla nazionale - al nostro tessuto Imprenditoriale, buon senso che Rete Imprese Italia e Confindustria vogliono continuare a far di tutto per non perdere”.

La lettera dei vertici di Confindustria e Rete Imprese Italia è stata accolta favorevolmente dal mondo imprenditoriale. Tra gli altri, un appoggio alla richiesta di sospensione delle sanzioni è giunta da Adriano Luci, presidente di Assindustria Udine, che con una nota ha dichiarato, a nome delle imprese friulane, di “condividere appieno la lettera”, reputando la sospensione quale “atto dovuto”: “Qui, ancora una volta, ci sono aziende che vorrebbero operare nel rispetto della nuova normativa, ma sono impossibilitate a farlo per ragioni esterne: si va dai ritardi nella distribuzione dei dispositivi Usb e nell'installazione delle black box ai malfunzionamenti dovuti a difetti strutturali nell'hardware e nel software fino ai continui correttivi legislativi e procedurali" (Fonte AGI)