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OIRA: Valutare i rischi on-line ( 05-09-2011)


L'Agenzia Europea per la salute e sicurezza sul lavoro ha messo a punto una piattaforma multimediale (OiRA) per la valutazione dei rischi assistita on line.

Il progetto OiRA rappresenta uno sforzo multinazionale e collaborativo per lo sviluppo di strumenti web gratuiti e di facile uso destinati alle piccole e micro organizzazioni.

OiRA aiuta le piccole e micro organizzazioni ad attuare un processo di valutazione dei rischi completo passo a passo – dall'individuazione e dalla valutazione dei rischi collegati al luogo di lavoro, attraverso un processo decisionale sulle azioni preventive e il completamento di tali azioni, fino al monitoraggio costante e alla comunicazione.

Il software sarà disponibile dopo il 15 settembre.

 

Fonte: Agenzia Europea per la salute e la sicurezza sul lavoro



Fondo vittime dell'amianto: Da settembre al via i pagamenti ( 06-09-2011)


Sono stati avviati dall'INAIL, a partire dal mese di settembre  mese, i pagamenti della prestazione aggiuntiva del Fondo per le vittime dell'amianto.

Queste erogazioni, destinate a circa 10mila persone, sono relative, al momento, agli importi dovuti per gli anni 2008 e 2009 e costituiscono il "primo blocco" di pagamenti.

Nei prossimi mesi l'Istituto provvederà all'erogazione della prestazione aggiuntiva ai restanti beneficiari.ù

 

 

Fonte: Inail



Lavori usuranti: Le istruzioni dell'INPS per il pensionamento anticipato ( 07-09-2011)


L'INPS, con il messaggio n. 16762 del 25 agosto 2011, ha forntio le indicazioni per la compilazione della domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti e relativa documentazione.

Ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico anticipato,  il lavoratore interessato deve trasmettere alla sede territorialmente competente dell’ INPS, presso il quale lo stesso è iscritto, la domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti e la necessaria documentazione entro i termini fissati dal decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67.

Per i lavoratori che hanno già maturato o maturino i requisiti agevolati entro il 31 dicembre 2011 la data ultima entro la quale deve essere presentata la domanda è fissata al 30 settembre 2011.

I lavoratori iscritti all’INPS debbono presentare la domanda, anche tramite Patronati riconosciuti dalla legge,  per la quale è stato predisposto il modello AP45, disponibile sul sito internet dell’ente previdenziale nella sezione moduli.

La domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di attività particolarmente faticose e pesanti deve contenere i seguenti elementi:

 a) la manifestazione di volontà dell’interessato;

 b) la specificazione dei periodi per i quali sono state svolte le attività che danno accesso al beneficio;

 c) la documentazione minima necessaria prevista dalla normativa ai fini della procedibilità.

Dovranno essere considerate valide le domande di accesso al beneficio presentate dal 26 maggio 2011, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 67, ancorché mancanti della specificazione dei periodi di svolgimento delle attività lavorative particolarmente faticose e pesanti e della documentazione rilevante ai fini della procedibilità, purché comunque tali elementi siano integrati entro il 30 settembre 2011.

Ulteriori indicazioni riguardanti il decreto legislativo n. 67 del 2011 saranno diramate dopo l’emanazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 4 del decreto legislativo stesso.

 

 

Fonte: INPS



Antincendio, professionisti e certificazioni: Le nuove disposizioni ( 08-09-2011)


E' stato pubblicato in GU il “Decreto 5 agosto 2011″ riguardante le “Procedure e requisiti per l’autorizzazione e l’iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero dell’interno abilitati  a rilasciare certificazioni antincendio.

Tale provvedimento individua i nuovi criteri in base ai quali i professionisti possono richiedere l'iscrizione negli elenchi ministeriali che abilitano a rilasciare certificazioni e dichiarazioni attestanti la conformità della attività alla normativa di prevenzione incendi.

 

Fonte: Sicurezza e lavoro



Enti bilaterali e organismi paritetici: Nuovi chiarimenti in materia di formazione ( 12-09-2011)


Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 20 del 29 luglio 2011, fornisce chiarimenti in merito all’attività di formazione svolta dagli enti bilaterali e dagli organismi paritetici o realizzata dal datore di lavoro collaborazione con essi, con riferimento alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

 

Fonte: Ministero del lavoro



Al via il provvedimento che regolamenta le Stazioni Uniche Appaltanti (SUA) ( 14-09-2011)


Il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato il provvedimento, (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto 2011) che regolamenta la promozione e l'istituzione delle stazioni uniche appaltanti (SUA) in ambito regionale.

Lo scopo della disposizione è quello di prevenire e contrastare i tentativi di condizionamento della criminalità organizzata, favorendo la celerità delle procedure e il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

La SUA ha dunque lo scopo di curare e gestire, per conto degli enti aderenti, l’aggiudicazione di contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi e l’acquisizione di forniture, svolgendo tale attività in ambito regionale, provinciale e comunale.

 

 



Prorogato il termine per la comunicazione del lavoro notturno ( 15-09-2011)


Il Ministero del Lavoro la circolare del 14 settembre 2011, comunica che il termine ultimo per effettuare le comunicazioni previste dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 67/2011, in materia di esecuzione di lavoro notturno, inizialmente previsto per il 30 settembre 2011, è stato prorogato.

La nuova data di scadenza non è stata ancora fissata per cui si dovrà aspettare l'indicazione ministeriale.

 

 

Fonte: DPL Modena



Sicurezza sul lavoro e responsabilità amministrativa: Il "modello 231" ( 20-09-2011)


Il D.Lgs. 231/2001, introdotto nel 2007 per reati tipicamente dolosi come la corruzione, la concussione, la truffa e simili, è stato esteso ai reati colposi della sicurezza sul lavoro prevedendo che ogni impresa, indipendentemente dalla tipologia di lavoro e dalle dimensioni, si “organizzi” in maniera da evitare che lo staff aziendale, consegua degli ipotetici risparmi sulla prevenzione in modo da esporre i lavoratori ai rischi di infortunio o malattia.

Infatti, in caso di malattie professionali, anche con blanda percentuale di inabilità o di infortunio oltre i 40 gg. vi è la possibilità che, in aggiunta all’eventuale procedimento penale a carico del datore di lavoro, dei dirigenti e dei delegati, vi sia, in base ad una decisione del Giudice penale, un ulteriore procedimento a carico della società per verificare che la condotta di questi delegati non sia stata, in qualche modo, tollerata o addirittura incoraggiata da parte degli amministratori o comunque dagli organi sociali.

Insomma una vera e propria responsabilità amministrativa delle Società, nell’ambito del processo penale. Sanzioni che sono di estrema gravità, non solo di carattere pecuniario (sanzioni da 200.000 a 1.500.000 di euro) ma anche di carattere interdittivo, come ad esempio il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, il divieto di fare pubblicità e che arrivano, come conseguenza massima, fino al “commissariamento” della società.

Per evitare tali sanzioni il D.Lgs. 231/2001 prevede la possibilità di predisporre un “modello di comportamento organizzativo” il cosiddetto modello 231 per garantire che tutti i soggetti che a vario titolo intervengono in materia di sicurezza (procuratori destinatari delle deleghe, RSPP, medico competente, capi reparto, ecc.) mettano in atto attività di prevenzione e minimizzazione del rischio di infortunio e malattie professionali.



I vantaggi per le aziende che investono sulla sicurezza ( 23-09-2011)


I risultati della ricerca europea "The return on prevention: calculating the costs and benefits of investments in occupational safety and health in companies", realizzata dall'ISSA (International Social Security Association) attraverso il monitoraggio di 300 aziende di quindici paesi in tutto il mondo (Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Czech Republic, Germany, Cina, Romania, Federazione Russa, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Usa, Vietnam), ha rilevato come ogni euro speso in prevenzione garantisca un ritorno economico (il cosiddetto Rop, acronimo che sta per "return on prevention") decisamente superiore, pari in media a 2,2 euro.

Dunque, il rapporto costi/benefici non solo è assolutamente positivo, ma addirittura vantaggioso.

Il campione monitorato ha sottolineato come l'investimento in prevenzione si rifletta, in particolare, su un miglioramento in termini di immagine dell'azienda e della motivazione e della soddisfazione dei dipendenti. Altri aspetti significativi, inoltre, riguardano la capacità di anticipare la manifestazione di eventuali problematiche (col relativo contenimento dei tempi improduttivi), nonché un'attenzione più sostenuta alla qualità dei prodotti, al loro miglioramento e alle innovazioni.

Entrando nel merito delle cifre, la ricerca ha rilevato che un investimento da parte di un'azienda di 1.334 euro per addetto all'anno comporta vantaggi stimati in 2.940 euro (sempre all'anno e per addetto): un Rop medio, per l'appunto, di 2,2 euro.

Tra le voci relative ai costi della prevenzione dichiarati dalle imprese monitorate, figurano 168 euro per l'abbigliamento di protezione, 141 euro per le misure specifiche di formazione in materia di prevenzione, 58 euro di costi medici preventivi.

A fronte di ciò sono stimate a 566 euro le economie relative al minor numero di malfunzionamenti e di interruzioni del cicli produttivo, a 632 euro il valore aggiunto generato dalla maggiore soddisfazione dei dipendenti e a 632 euro quelli legati al miglioramento dell'immagine aziendale

 

 

Fonte: INAIL



Il Progetto Azienda senza fumo ( 26-09-2011)


Il progetto “Azienda senza fumo” propone l’assistenza alle Aziende che intendono attuare al proprio interno un programma di gestione del fumo di tabacco come attività di promozione della salute per promuovere tra i dipendenti il rispetto delle norme anti fumo di tabacco e per sostenere quanti vogliono smettere di fumare attraverso l’offerta attiva di percorsi di disassuefazione da svolgere in collaborazione con le strutture territoriali.

I costi del progetto graveranno sulle risorse che l’Azienda potrà mettere a disposizione per il programma di promozione della salute dei lavoratori e sarà a costo zero per quanto riguarda l’ INAIL ex ISPESL.

 

Fonte: INAIL



Delega di funzioni e responsabilità dei soggetti coinvolti nella sicurezza sul lavoro ( 27-09-2011)


Con la sentenza n. 28779 del 19/07/2011, la Corte di Cassazione ha fatto il punto sulle responsabilità in capo ai soggetti coinvolti nell’attuazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
Secondo la Suprema Corte infatti, la responsabilità del datore di lavoro non esclude la concorrente responsabilità del RSPP.

Anche il RSPP, dunque, nonostante sia privo dei poteri decisionali e di spesa (e quindi non può direttamente intervenire per rimuovere le situazioni di rischio), può essere ritenuto corresponsabile del verificarsi di un infortunio, ogni qualvolta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare.

Come il datore di lavoro ed il RSSP, anche il preposto è indubbiamente destinatario diretto delle norme antinfortunistiche, prescindendo da una eventuale delega di funzioni conferita dal datore di lavoro.

 

 

Fonte: Circolo della sicurezza