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Sicurezza: dal 1° luglio aumentano ammende e sanzioni ( 10-07-2013)


Il Ministero del lavoro ha precisato, con nota del 2 luglio 2013, n. 12059, che le multe relative ad inadempimenti vari in materia di sicurezza sul lavoro rincarano. La percentuale di aumento di ammende e sanzioni è del 9,6 % per tutte le violazioni commesse dal 1° Luglio (senza arrotondamento per i nuovi importi). Tra le varie modifiche introdotte, ha subito variazioni anche l’art. 306 del Decreto Legislativo 81/2008 al comma 4 – bis che quindi risulta così riformulato: “Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del Direttore generale della Direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all'indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%.


Il controllo dei macchinari da parte del datore di lavoro ( 20-07-2013)


La Corte di Cassazione, con sentenza del 14 giugno 2013, n. 26247, ha precisato che l’obbligo di garantire la sicurezza dell’ambiente di lavoro grava in capo al datore di lavoro e di conseguenza anche quello di accertarsi che tutti i macchinari a disposizione dei lavoratori siano controllati ed idonei al loro utilizzo. La Suprema Corte infatti precisa che non è sufficiente, da parte del datore di lavoro, che venga posta in essere solo la verifica “una tantum” dei mezzi di lavoro utilizzati dai lavoratori; deve esserci infatti, un costante monitoraggio esteso all'integrità della macchina e al controllo continuo e costante del suo corretto funzionamento.