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Mancata vidimazione del registro infortuni: applicabilità della sanzione ( 28-03-2014)


L’art. 53, comma 6 del D. Lgs. n. 81/2008 sancisce che: “fino ai sei mesi successivi all’adozione del decreto interministeriale di cui all’art. 8 comma 4, del presente decreto restano in vigore le disposizioni relative al registro infortuni ed ai registri degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici”. A tal proposito, il Consiglio Nazionale dell’ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere della Commissione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito all’applicabilità della sanzione per mancata vidimazione del registro infortuni in seguito all’entrata in vigore del T.U. sopra citato. La Commissione chiarisce che sono soggette alla tenuta del registro infortuni tutte le aziende che ricadono nella sfera di applicazione del T.U. e che la mancata tenuta o vidimazione comporta per il datore di lavoro l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 89, comma 3 del D. Lgs. 626/1994; tutto questo in attesa del nuovo decreto interministeriale, istitutivo del SINP, che disciplinerà le modalità di comunicazione degli infortuni e che farà venir meno le disposizioni relative al registro infortuni e le relative disposizioni sanzionatorie. Fonte: Ministero del Lavoro


Sicurezza negli appalti: obblighi documentali per l’impresa appaltatrice ( 29-03-2014)


L’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 stabilisce che l’impresa appaltatrice è tenuta a consegnare al committente: - Copia del modello LAV; - Consenso all’utilizzo dei dati sottoscritto da ogni lavoratore; - Copia del DUVRI della ditta appaltatrice; - Dichiarazione che i dipendenti dell’impresa sono in possesso del certificato di idoneità fisica; - Autocertificazione di idoneità tecnico professionale. Il consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e dei revisori contabili, a tal proposito, ha avanzato istanza di interpello al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali in merito ai documenti che l’impresa appaltatrice è obbligata a consegnare al committente. La Commissione stabilisce che, in attesa dell’emanazione del Decreto di cui all’art. 6, comma 8, lettera g), sono elementi sufficienti a soddisfare la valutazione dell’idoneità tecnico professionale il certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato e dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale. Fonte: Ministero del Lavoro