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Che cos’è la Medicina del Lavoro e come diventare Medico del Lavoro ( 20-08-2017)

La figura del Medico del Lavoro vigila sulla salute del personale aziendale tramite le prestazioni strumentali.

Al giorno d'oggi la salute dei lavoratori è ormai, per fortuna, ritenuta di primaria importanza, anche perché da essa dipende la produttività finale. Di pari passo viene tenuta in alta considerazione la vivibilità dei vari reparti di lavoro in primo luogo per quanto riguarda l'ergonomia dei diversi macchinari ed utensili ma soprattutto per eliminare i tanti fattori di rischio di cui non ci si rende conto e che potrebbero influire negativamente sul benessere del personale aziendale. Quindi, lo scopo della Medicina del Lavoro è di preservare ai più alti livelli la salute fisica e psichica degli operai di ogni branca. Gli ambienti lavorativi in cui si trascorre buona parte del proprio tempo sono quelli che vanno tutelati con maggior cura. È qui che entra in gioco la medicina del lavoro con i seguenti fini: proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori con l'intento di preservarli da malattie professionali e allontanare qualsiasi genere di infortunio. Questa disciplina si attua per mezzo di appositi medici, i quali collaborano intensamente con il datore di lavoro in primis ma anche con i tecnici e con il lavoratore stesso. Più alta sarà la qualità di lavoro tanto più la sicurezza e la salute degli operai sarà garantita.

Come si diventa Medico del Lavoro?

Questa professione si è sviluppata a cominciare dagli anni '60 del ventesimo secolo e con il tempo ha attuato numerose strategie di intervento. Riassumendo, la figura del Medico del Lavoro vigila sulla salute del personale aziendale tramite le prestazioni strumentali, nonché sulla prevenzione ed eventualmente si occupa di curare determinate patologie che non si è riusciti ad evitare (fonte Gdmsanita.it). Il lavoro di questo specialista è dunque arduo e di grande responsabilità, ma se fatta con passione è un'attività che regala enormi soddisfazioni sotto l'aspetto umano. Sostanzialmente questa figura valuta gli effetti sugli operai di agenti fisici, chimici, e biologici ai quali il personale aziendale è esposto sul luogo di lavoro. Per poter svolgere questa professione il primo passo è di iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia in qualsiasi università d'Italia. Per essere ammessi alla Facoltà bisogna passare un preventivo test di ammissione, visto che è a numero chiuso. Una volta trascorsi i sei anni accademici, bisogna superare un esame di Stato che abilita integralmente alla professione. A questo punto si è pronti per cominciare la Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, che dura quattro anni. Solo con questo lungo iter di studio si ottiene la qualifica finale di Medico del Lavoro. Con orgoglio si può affermare che la medicina del lavoro evolvendosi e sensibilizzando al tema dell’educazione sanitaria ha portato ad una correzione dello stile di vita sul luogo di lavoro. Soprattutto in Occidente il numero delle patologie e degli infortuni si è ridotto drasticamente grazie a nuove tecniche e a migliorie e trasformazioni.