D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 integrato con D.Lgs. 3 agosto 2009 , n. 106

Titolo 01 - Capo 01 - PRINCIPI COMUNI

Titolo 01 - Capo 02 - Sistema istituzionale

Titolo 01 - Capo 03 - Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Titolo 01 - Capo 04 - Disposizioni penali

Titolo 02 - Capo 1 - LUOGHI DI LAVORO - Disposizioni generali

Titolo 02 - Capo 2 - Sanzioni

Titolo 03 - Capo 1 - Uso delle attrezzature di lavoro

Titolo 03 - Capo 2 - Uso dei dispositivi di protezione individuale

Titolo 03 - Capo 3 - Impianti e apparecchiature elettriche

Titolo 04 - Capo 1 - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

Titolo 04 - Capo 2 - Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruziono e nei lavori in quota

Titolo 04 - Capo 3 - Sanzioni

Titolo 05 - Capo 1 - SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Titolo 05 - Capo 2 - Sanzioni

Titolo 06 - Capo 1 - MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Titolo 06 - Capo 2 - Sanzioni

Titolo 07 - Capo 1 - ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI

Titolo 07 - Capo 2 - Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

Titolo 07 - Capo 3 - Sanzioni

Titolo 08 - Capo 1 - AGENTI FISICI

Titolo 08 - Capo 2 - Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro

Titolo 08 - Capo 3 - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni

Titolo 08 - Capo 4 - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici

Titolo 08 - Capo 5 - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali

Titolo 08 - Capo 6 - Sanzioni

Titolo 09 - Capo 01 - SOSTANZE PERICOLOSE

Titolo 09 - Capo 2 - Protezione da agenti cancerogeni e mutageni

Titolo 09 - Capo 3 - Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto

Titolo 09 - Capo 4 - Sanzioni

Titolo 10 - Capo 1 - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

Titolo 10 - Capo 2 - Obblighi del datore di lavoro

Titolo 10 - Capo 3 - Sorveglianza sanitaria

Titolo 10 - Capo 4 - Sanzioni

Titolo 11 - Capo 1 - PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE

Titolo 11 - Capo 2 - Obblighi del datore di lavoro

Titolo 11 - Capo 3 - Sanzioni

Titolo 12 - DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE

Titolo 13 - NORME TRANSITORIE E FINALI

z- Allegato 01 - Gravi violazioni ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale

z- Allegato 02 - Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi

z- Allegato 03 B - Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria

z- Allegato 04 - Requisiti dei luoghi di lavoro

z- Allegato 05 - Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto o messe a disposiz. dei lav. antec...

z- Allegato 06 - Disposizioni concernenti l'uso delle attrezzature di lavoro.

z- Allegato 07 - Verifiche di attrezzature

z- Allegato 08 - Dispositivi di protezione individuale

z- Allegato 09 - Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici

z- Allegato 10 - Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'art. 89 comma 1, lettera a).

z- Allegato 11 - Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

z- Allegato 12 - Contenuto della notifica preliminare di cui all'art. 99

z- Allegato 13 - Prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere.

z- Allegato 14 - Contenuti minimi del corso di formazione per i coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori.

z- Allegato 15 - Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

z- Allegato 16 - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera.

z- Allegato 17 - Idoneità tecnico professionale.

z- Allegato 18 - Viabilità nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali.

z- Allegato 19 - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi.

z- Allegato 20 - A. Costruzione e impiego di scale portatili.

z- Allegato 21 - Accordo Stato, Regioni e Province Autonome sui corsi di formazione per lavoratori addetti a lavoro in quota.

z- Allegato 22 - Contenuti minimi del Pi.M.U.S.

z- Allegato 23 - Deroga ammessa per i ponti su ruote a torre.

z- Allegato 24 - Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza.

z- Allegato 25 - Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici.

z- Allegato 26 - Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni.

z- Allegato 27 - Prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare l'ubicazione delle attrezzature antincendio.

z- Allegato 28 - Prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione.

z- Allegato 29 - Prescrizioni per i segnali luminosi.

z- Allegato 30 - Prescrizioni per i segnali acustici.

z- Allegato 31 - Prescrizioni per la cominicazione verbale.

z- Allegato 32 - Prescrizioni per i segnali gestuali.

z- Allegato 33 - Movimentazione manuale dei carichi.

z- Allegato 34 - Videoterminali.

z- Allegato 35 - Agenti fisici.

z- Allegato 36 - Valori limite di esposizione e valori di azione per i campi eletromagnetici.

z- Allegato 38 - Radiazioni ottiche non coerenti.

z- Allegato 38 - Sostanze pericolose - Valori limite di esposizione professionale.

z- Allegato 39 - Sostanze pericolose - Valori limite biologici obbligatori e procedure di sorveglianza sanitaria.

z- Allegato 3A - Cartella sanitaria e di rischio

z- Allegato 40 - Sostanze pericolose - Divieti.

z- Allegato 41 - Sostanze pericolose - Metodiche standardizzate di misurazione degli agenti.

z- Allegato 42 - Sostanze pericolose - Elenco di sostanze, preparati e processi.

z- Allegato 43 - Sostanze pericolose - Elenco di sostanze, preparati e processi.

z- Allegato 43 - Sostanze pericolose - Valori limite di esposizione professionali.

z- Allegato 44 - Agenti biologici - Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici.

z- Allegato 45 - Agenti biologici - Segnale di rischio biologico.

z- Allegato 46 - Agenti biologici - Elenco degli agenti biologici classificati.

z- Allegato 47 - Agenti biologici - Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento.

z- Allegato 48 - Agenti biologici - Specifiche per processi industriali.

z- Allegato 49 - Atmosfere esplosive - Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

z- Allegato L - Atmosfere esplosive.

z- Allegato LI - Atmosfere esplosive - Segnale di avvertimento per indicare le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

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ALLEGATO XX

 

A. COSTRUZIONE E IMPIEGO DI SCALE PORTATILI

 

1. E' riconosciuta la conformità alle vigenti disposizioni, delle scale portatili, alle seguenti condizioni:

 

a) le scale portatili siano costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131 parte Ia e parte 2a;

b) il costruttore fornisca le certificazioni, previste dalla norma tecnica di cui al punto a), emesse da un laboratorio ufficiale. Per laboratori ufficiali si intendono:

                                                                                                                                

·         laboratorio dell'ISPESL;

·         laboratorio delle università e dei politecnici dello Stato;

·         laboratori degli istituti tecnici dello Stato riconosciuti ai sensi della legge 5 novembre 1971, n. 1086;

·         laboratori autorizzati in conformità a quanto previsto dalla sezione B del presente allegato, con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dello sviluppo economico e della salute;

·         laboratori dei Paesi membri dell'Unione europea o dei paesi aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo riconosciuti dai rispettivi Stati;

 

c) le scale portatili siano accompagnate da un foglio o libretto recante:

 

·         una breve descrizione con l'indicazione degli elementi costituenti;

·         le indicazioni utili per un corretto impiego;

·         le istruzioni per la manutenzione e conservazione;

·         gli estremi del laboratorio che ha effettuato le prove, numeri di identificazione dei certificati, date dei rilascio) dei certificati delle prove previste dalla norma tecnica UNI EN 131 parte  1a e parte 2a;

·         una dichiarazione del costruttore di conformità alla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a.

 

2. L'attrezzatura di cui al punto 1 legalmente fabbricata e commercializzata in un altro Paese dell'Unione europea o in un altro Paese aderente all'Accordo sullo spazio economico europeo, può essere commercializzata in Italia purché il livello di sicurezza sia equivalente a quello garantito dalle disposizioni, specifiche tecniche e standard previsti dalla normativa italiana in materia.

 

 

B. AUTORIZZAZIONE AI LABORATORI DI CERTIFICAZIONE (concernenti ad esempio: scale, puntelli, ponti su ruote a torre e ponteggi)

 

1. REQUISITI

1.1. I laboratori per essere autorizzati alla certificazione:

a) non devono esercitare attività di consulenza, progettazione, costruzione, commercializzazione, installazione o manutenzione nella materia oggetto della certificazione. Il rapporto contrattuale a qualsiasi titolo intercorrente tra i laboratori autorizzati ed il personale degli stessi deve essere vincolato da una condizione di esclusiva per tutta la durata del rapporto stesso; 

b) devono disporre di personale qualificato in numero sufficiente e dei mezzi tecnici necessari per assolvere adeguatamente alle mansioni tecniche ed amministrative connesse con le procedure riguardanti l'attività di certificazione; 

c) devono dotarsi di manuale di qualità redatto in conformità alla norma UNI CEI EN 45011;

d) devono utilizzare locali ed impianti che garantiscano le norme di igiene ambientale e la sicurezza del lavoro.

 

 

2. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 

2.1. L'istanza relativa alla richiesta di autorizzazione alla certificazione deve essere indirizzata al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro - Div. VI.

 

2.2. L'istanza relativa alla richiesta di autorizzazione di cui al punto 2.1, sottoscritta dal legale rappresentante del laboratorio e contenente il numero di iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio competente, deve essere prodotta in originale bollato unitamente a due copie, e contenere l'esplicita indicazione dell'autorizzazione richiesta, nonché l'elenco delle certificazioni per le quali viene richiesta.

 

3. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER L’AUTORIZZAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE 

 

3.1. All'istanza di autorizzazione alla certificazione da inviarsi con le modalità di cui al punto 2, devono essere allegati i seguenti documenti in triplice copia:

 

a) copia dell'atto costitutivo o statuto, per i soggetti di diritto privato, ovvero estremi dell'atto normativo per i soggetti di diritto pubblico, da cui risulti l'esercizio dell'attività di certificazione richiesta;

b) elenco dei macchinari e attrezzature, corredato delle caratteristiche tecniche ed operative, posseduti in proprio;

c) elenco dettagliato del personale con relative qualifiche, titoli di studio, mansioni e organigramma complessivo del laboratorio da cui si evinca il ruolo svolto dai preposti alla direzione delle diverse attività;

d) polizza di assicurazione di responsabilità civile con massimale non inferiore a 1.549.370,70 euro per i rischi derivanti dall'esercizio di attività di certificazione;

e) manuale di qualità del laboratorio, redatto in base alle norme della serie UNI CEI EN 45000 contenente, tra l'altro, la specifica sezione in cui vengono dettagliate le attrezzature e gli strumenti necessari alle certificazioni richieste, nonché le procedure che vengono seguite. In detta sezione devono essere indicati anche i seguenti elementi: normativa seguita, ente che ha effettuato la taratura e scadenza della taratura degli strumenti di misura;

f) planimetria, in scala adeguata, degli uffici e del laboratorio in cui risultino evidenziate la funzione degli ambienti e la disposizione delle attrezzature;

g) dichiarazione impegnativa in ordine al soddisfacimento dei requisiti minimi di cui al punto 1.1, lettere a) e d).

 

3.2. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali si riserva di richiedere ogni altra documentazione ritenuta necessaria per la verifica del possesso dei requisiti di cui al punto 1.

 

4. PROCEDURA AUTORIZZATIVA

 

4.1. Con provvedimento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali è istituita presso lo stesso Ministero, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, una Commissione per l'esame della documentazione di cui al punto 3. 

 

4. 2. La Commissione di cui al punto 4.1 è presieduta da un funzionario del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ed e' composta da:

 

a) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;

b) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Ministero dello sviluppo economico; 

c) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali; 

d) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente dell'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro; 

e) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Consiglio nazionale delle ricerche. 

 

4. 3. Sulla base dei risultati positivi dell'esame della documentazione di cui al punto 3, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, adotta il provvedimento di autorizzazione.

 

5. CONDIZIONI E VALIDITÀ DELL’AUTORIZZAZIONE

 

5. 1. L'autorizzazione alla certificazione ha validità quinquennale e può essere rinnovata a seguito di apposita istanza, previo esito positivo dell'esame della documentazione di rinnovo da effettuarsi secondo le stesse modalità previste nel punto 4. 

 

5. 2. I laboratori devono riportare in apposito registro gli estremi delle certificazioni rilasciate e conservare, per un periodo non inferiore a dieci anni, tutti gli atti relativi all'attività di certificazione.

 

6. VERIFICHE

 

6. 1. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per il tramite dei propri organi periferici, entro il periodo di validità dell'autorizzazione, procede al controllo della sussistenza dei presupposti di base dell'idoneità medesima.

 

6. 2. Nel caso di verifica della non sussistenza dei presupposti di base dell'idoneità medesima, l'autorizzazione viene sospesa con effetto immediato, dando luogo al controllo di tutta l'attività certificativa fino a quel momento effettuata. Nei casi di particolare gravità si procede alla revoca dell'autorizzazione.


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