D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 integrato con D.Lgs. 3 agosto 2009 , n. 106

Titolo 01 - Capo 01 - PRINCIPI COMUNI

Titolo 01 - Capo 02 - Sistema istituzionale

Titolo 01 - Capo 03 - Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Titolo 01 - Capo 04 - Disposizioni penali

Titolo 02 - Capo 1 - LUOGHI DI LAVORO - Disposizioni generali

Titolo 02 - Capo 2 - Sanzioni

Titolo 03 - Capo 1 - Uso delle attrezzature di lavoro

Titolo 03 - Capo 2 - Uso dei dispositivi di protezione individuale

Titolo 03 - Capo 3 - Impianti e apparecchiature elettriche

Titolo 04 - Capo 1 - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

Titolo 04 - Capo 2 - Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruziono e nei lavori in quota

Titolo 04 - Capo 3 - Sanzioni

Titolo 05 - Capo 1 - SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Titolo 05 - Capo 2 - Sanzioni

Titolo 06 - Capo 1 - MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Titolo 06 - Capo 2 - Sanzioni

Titolo 07 - Capo 1 - ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI

Titolo 07 - Capo 2 - Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

Titolo 07 - Capo 3 - Sanzioni

Titolo 08 - Capo 1 - AGENTI FISICI

Titolo 08 - Capo 2 - Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro

Titolo 08 - Capo 3 - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni

Titolo 08 - Capo 4 - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici

Titolo 08 - Capo 5 - Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali

Titolo 08 - Capo 6 - Sanzioni

Titolo 09 - Capo 01 - SOSTANZE PERICOLOSE

Titolo 09 - Capo 2 - Protezione da agenti cancerogeni e mutageni

Titolo 09 - Capo 3 - Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto

Titolo 09 - Capo 4 - Sanzioni

Titolo 10 - Capo 1 - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

Titolo 10 - Capo 2 - Obblighi del datore di lavoro

Titolo 10 - Capo 3 - Sorveglianza sanitaria

Titolo 10 - Capo 4 - Sanzioni

Titolo 11 - Capo 1 - PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE

Titolo 11 - Capo 2 - Obblighi del datore di lavoro

Titolo 11 - Capo 3 - Sanzioni

Titolo 12 - DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE

Titolo 13 - NORME TRANSITORIE E FINALI

z- Allegato 01 - Gravi violazioni ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale

z- Allegato 02 - Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi

z- Allegato 03 B - Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria

z- Allegato 04 - Requisiti dei luoghi di lavoro

z- Allegato 05 - Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto o messe a disposiz. dei lav. antec...

z- Allegato 06 - Disposizioni concernenti l'uso delle attrezzature di lavoro.

z- Allegato 07 - Verifiche di attrezzature

z- Allegato 08 - Dispositivi di protezione individuale

z- Allegato 09 - Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici

z- Allegato 10 - Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'art. 89 comma 1, lettera a).

z- Allegato 11 - Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

z- Allegato 12 - Contenuto della notifica preliminare di cui all'art. 99

z- Allegato 13 - Prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere.

z- Allegato 14 - Contenuti minimi del corso di formazione per i coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori.

z- Allegato 15 - Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

z- Allegato 16 - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera.

z- Allegato 17 - Idoneità tecnico professionale.

z- Allegato 18 - Viabilità nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali.

z- Allegato 19 - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi.

z- Allegato 20 - A. Costruzione e impiego di scale portatili.

z- Allegato 21 - Accordo Stato, Regioni e Province Autonome sui corsi di formazione per lavoratori addetti a lavoro in quota.

z- Allegato 22 - Contenuti minimi del Pi.M.U.S.

z- Allegato 23 - Deroga ammessa per i ponti su ruote a torre.

z- Allegato 24 - Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza.

z- Allegato 25 - Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici.

z- Allegato 26 - Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni.

z- Allegato 27 - Prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare l'ubicazione delle attrezzature antincendio.

z- Allegato 28 - Prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione.

z- Allegato 29 - Prescrizioni per i segnali luminosi.

z- Allegato 30 - Prescrizioni per i segnali acustici.

z- Allegato 31 - Prescrizioni per la cominicazione verbale.

z- Allegato 32 - Prescrizioni per i segnali gestuali.

z- Allegato 33 - Movimentazione manuale dei carichi.

z- Allegato 34 - Videoterminali.

z- Allegato 35 - Agenti fisici.

z- Allegato 36 - Valori limite di esposizione e valori di azione per i campi eletromagnetici.

z- Allegato 38 - Radiazioni ottiche non coerenti.

z- Allegato 38 - Sostanze pericolose - Valori limite di esposizione professionale.

z- Allegato 39 - Sostanze pericolose - Valori limite biologici obbligatori e procedure di sorveglianza sanitaria.

z- Allegato 3A - Cartella sanitaria e di rischio

z- Allegato 40 - Sostanze pericolose - Divieti.

z- Allegato 41 - Sostanze pericolose - Metodiche standardizzate di misurazione degli agenti.

z- Allegato 42 - Sostanze pericolose - Elenco di sostanze, preparati e processi.

z- Allegato 43 - Sostanze pericolose - Elenco di sostanze, preparati e processi.

z- Allegato 43 - Sostanze pericolose - Valori limite di esposizione professionali.

z- Allegato 44 - Agenti biologici - Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici.

z- Allegato 45 - Agenti biologici - Segnale di rischio biologico.

z- Allegato 46 - Agenti biologici - Elenco degli agenti biologici classificati.

z- Allegato 47 - Agenti biologici - Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento.

z- Allegato 48 - Agenti biologici - Specifiche per processi industriali.

z- Allegato 49 - Atmosfere esplosive - Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

z- Allegato L - Atmosfere esplosive.

z- Allegato LI - Atmosfere esplosive - Segnale di avvertimento per indicare le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

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ALLEGATO XXI

 

ACCORDO STATO, REGIONI E PROVINCE AUTONOME SUI CORSI DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ADDETTI A LAVORI IN QUOTA

 

SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI PER LAVORATORI E PREPOSTI ADDETTI ALL’USO DI ATTREZZATURE DI LAVORO IN QUOTA.

 

INTRODUZIONE

 

La partecipazione ai suddetti corsi, secondo quanto disposto dall’articolo 37 del presente decreto legislativo, deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare oneri economici per i lavoratori.

Si rende, inoltre, noto che la formazione di seguito prevista essendo formazione specifica non è sostitutiva della formazione obbligatoria spettante comunque a tutti i lavoratori e realizzata ai sensi dell’articolo 37 del presente decreto legislativo.

Si ribadisce come durata e contenuti dei seguenti corsi siano da considerarsi come minimi e che quindi i Soggetti formatori, qualora lo ritengano opportuno, potranno decidere di organizzare corsi “specifici” per lavoratori addetti e per preposti con rilascio di specifico attestato.

Si riporta di seguito una proposta riguardante i corsi di formazione per lavoratori/preposti addetti a lavori in quota.

 

SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER LAVORATORI E PREPOSTI  ADDETTI AL MONTAGGIO / SMONTAGGIO / TRASFORMAZIONE DI PONTEGGI

 

1. INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI FORMATORI E SISTEMA DI ACCREDITAMENTO

 

Sono soggetti formatori del corso di formazione e del corso di aggiornamento:

 

Regioni e Province Autonome, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e/o mediante strutture della formazione professionale accreditate in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del DM n. 166/01;

 

Ministero del lavoro e delle politiche sociali, mediante il personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza sul lavoro;

 

ISPESL;

 

Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel settore dei lavori edili e di ingegneria civile;

 

Organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia;

 

Scuole edili.

 

Qualora i soggetti  indicati nell’accordo intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi dovranno essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del DM n. 166/01.

 

2. INDIVIDUAZIONE E REQUISITI DEI DOCENTI

 

Le docenze verranno effettuate, con riferimento ai diversi argomenti, da personale con esperienza documentata, almeno biennale, sia nel settore della formazione sia nel settore della prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e da personale con esperienza professionale pratica, documentata, almeno biennale, nelle tecniche per il montaggio/smontaggio ponteggi.

 

3. INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI

 

3.1  ORGANIZZAZIONE

 

In ordine all’organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti:

a)       individuazione di un responsabile del progetto formativo;

b)       tenuta del registro di presenza dei “formandi” da parte del soggetto che realizza il corso;

c)       numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 30 unità;

d)       per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 5 (almeno 1 docente ogni 5 allievi); nel caso di solo 5 allievi (o meno di 5) sono richiesti  comunque 2 docenti (un docente che si occupa delle attività teoriche e un codocente che si occupa delle pratiche);

e)       assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo.

 

3.2. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

 

Il percorso formativo è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi.

Il percorso formativo è strutturato in  tre moduli della durata complessiva di 28 ore più una prova di verifica finale:

a)       Modulo giuridico - normativo della durata di quattro ore.

b)       Modulo tecnico della durata di dieci ore

c)       Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla)

d)       Modulo pratico della durata di quattordici ore

e)       Prova di verifica finale (prova pratica).

 

3.3 METODOLOGIA DIDATTICA

 

Per quanto concerne la metodologia di insegnamento/apprendimento si concorda nel  privilegiare le metodologie “attive”, che comportano la centralità dell’allievo nel percorso di apprendimento.

A tali fini  è necessario:

 

a)       garantire un equilibrio tra lezioni frontali, valorizzazione e confronto delle esperienze in aula, nonché lavori di gruppo, nel rispetto del monte ore complessivo e di ciascun  modulo, laddove possibile con il supporto di materiali anche multimediali;

b)       favorire metodologie di apprendimento basate sul problem solving, applicate a simulazioni e problemi specifici, con particolare attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione;

c)       prevedere dimostrazioni e prove pratiche, nonché simulazione di gestione autonoma da parte dell’allievo della pratica in cantiere.

 

4. PROGRAMMA DEI CORSI

PONTEGGI – 28 ore

 

Modulo giuridico - normativo (4 ore)

Legislazione generale di sicurezza in materia di prevenzione infortuni – Analisi dei rischi – Norme di buona tecnica e di buone prassi – Statistiche degli infortuni e delle violazioni delle norme nei cantieri

2 ore

 

Titolo IV, capo II limitatamente ai "Lavori in quota" e Titolo IV, capo I "Cantieri"

2 ore

 

Modulo tecnico (10 ore)

Piano di montaggio, uso e smontaggio in sicurezza (Pi.M.U.S.), autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo, progetto

4 ore

DPI anticaduta: uso, caratteristiche tecniche, manutenzione, durata e conservazione

2 ore

Ancoraggi: tipologie e tecniche

2 ore

Verifiche di sicurezza: primo impianto, periodiche e straordinarie

2 ore

 

Modulo pratico (14 ore)

Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a tubi e giunti (PTG)

4 ore

Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a telai prefabbricati (PTP)

4 ore

Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (PMTP)

4 ore

Elementi di gestione prima emergenza – salvataggio

2 ore

 

5. VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE

 

Al termine dei due moduli teorici si svolgerà una prima prova di verifica:  un questionario a risposta multipla. Il superamento della prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consentirà il passaggio alla seconda parte del corso, quella pratica. Il mancato superamento della prova, di converso, comporta la ripetizione dei due moduli.

Al termine del modulo pratico avrà luogo una prova pratica di verifica finale, consistente in:

 

·         montaggio-smontaggio-trasformazione di parti di ponteggi (PTG, PTP e PMTP),

·         realizzazione di ancoraggi.

 

Il mancato superamento delle prova di verifica finale comporta l’obbligo di ripetere il modulo pratico.

L’esito positivo delle prove di verifica intermedia e finale,  unitamente a una presenza pari  almeno al 90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del percorso formativo,  dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento.

 

L’accertamento dell’apprendimento, tramite le varie tipologie di verifiche intermedie e finali, viene effettuato  da una Commissione composta da docenti interni che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo verbale, da trasmettere alle Regioni e Province Autonome competenti per territorio.

Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base di tali verbali dalle Regioni e Province Autonome competenti per territorio,  ad esclusione di quelli rilasciati dai soggetti individuati al punto 1 lettere a) limitatamente alle strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e quelli di cui alle lettere b), c), d), e), f) del presente accordo.

Le Regioni e Province Autonome in attesa della definizione del sistema nazionale di certificazione delle competenze e riconoscimento dei crediti, si impegnano a riconoscere reciprocamente gli attestati rilasciati.

 

6. MODULO DI AGGIORNAMENTO

 

I datori di lavoro provvederanno a far effettuare ai lavoratori formati con il corso di formazione teorico-pratico un corso di aggiornamento ogni quattro anni.

L’aggiornamento ha durata minima di 4 ore di cui 3 ore di contenuti tecnico pratici.

 

7. REGISTRAZIONE SUL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO

 

L’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento e la frequenza ai corsi di aggiornamento potranno essere inseriti nella III sezione “Elenco delle certificazioni e attestazioni” del libretto formativo del cittadino,  così come definito all’art. 2, comma 1 – lettera i), del d.lgs 10 settembre 2003, n. 276, approvato con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 ottobre 2005, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni.

 


 

SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER LAVORATORI ADDETTI AI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI (art. 116, comma 4)

 

1. INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI FORMATORI E SISTEMA DI ACCREDITAMENTO

 

Soggetti formatori del corso di formazione e del corso di aggiornamento:

 

a) Regioni e Province Autonome, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e/o mediante strutture della formazione professionale accreditate in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del DM n. 166/01;

b) Ministero del lavoro e delle politiche sociali, mediante il personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza sul lavoro;

c) ISPESL;

d) Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel settore dei lavori edili e di ingegneria civile;

e) Organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia;

f) Scuole edili;

g) Ministero dell’interno “Corpo dei VV.F.”;

h) Collegio nazionale delle guide alpine di cui alla legge 02/01/1989 n. 6 “Ordinamento della professione di guida alpina”.

 

Qualora i soggetti  indicati nell’accordo intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi dovranno essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del DM n. 166/01.

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2. INDIVIDUAZIONE E REQUISITI DEI DOCENTI

 

Le docenze verranno effettuate, con riferimento ai diversi argomenti, da personale con esperienza formativa, documentata,  almeno biennale, nel settore della prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e da personale con esperienza formativa, documentata, almeno biennale nelle tecniche che comportano l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi e il loro utilizzo in ambito lavorativo.

 

3. DESTINATARI DEI CORSI

 

Sono destinatari dei corsi:

 

a)       lavoratori adibiti a lavori temporanei in quota con impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi;

b)       operatori con funzione di sorveglianza dei lavori di cui al punto a) come richiesto dal comma 1 lettera e) dell’art. 116;

c)       eventuali altre figure interessate (datori di lavoro, lavoratori autonomi, personale di vigilanza ed ispezione ecc.).

 

4. INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI

 

4.1 ORGANIZZAZIONE

 

In ordine all’organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti:

 

a)       individuazione di un responsabile del progetto formativo;

b)       tenuta del registro di presenza dei “formandi” da parte del soggetto che realizza il corso;

c)       numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 20 unità. Per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 4 (almeno 1 docente ogni 4 allievi);

d)       assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo.

 

4.2. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

 

Il percorso formativo è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività che richiedono l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi.

Il percorso formativo è strutturato in moduli:

 

·         Modulo base (comune ai due differenti percorsi formativi) propedeutico alla frequenza ai successivi moduli specifici, che da solo non abilita all’esecuzione dell’attività lavorativa. I partecipanti devono conseguire l’idoneità alla prosecuzione del corso, mediante test di accertamento delle conoscenze acquisite. Nel caso di mancata idoneità si possono attivare azioni individuali di recupero.

 

·         Moduli specifici (A – B) differenziati per contenuti, che forniscono le conoscenze tecniche per operare negli specifici settori lavorativi.

 

 

 

4.3 METODOLOGIA DIDATTICA

 

Per quanto concerne la metodologia di insegnamento/apprendimento si concorda nel  privilegiare le metodologie “attive”, che comportano la centralità dell’allievo  nel percorso di apprendimento.

A tali fini  è necessario:

 

a) garantire un equilibrio tra lezioni frontali, valorizzazione e confronto delle esperienze in aula, nonché lavori di gruppo, nel rispetto del monte ore complessivo e di ciascun  modulo, laddove possibile con il supporto di materiali anche multimediali;

b) favorire metodologie di apprendimento basate sul problem solving, applicate a simulazioni e problemi specifici, con particolare attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione;

c) prevedere dimostrazioni e prove pratiche, nonché simulazione di gestione autonoma da parte del discente della pratica in cantiere.

 

Inoltre, data la specificità della formazione, le prove pratiche e gli addestramenti dovranno essere effettuati in siti ove possano essere ricreate condizioni operative simili a quelle che si ritrovano sui luoghi di lavoro e che tengano conto della specifica tipologia di corso.

 

5. PROGRAMMA DEI CORSI (PER LAVORATORI)

 

MODULO BASE – TEORICO – PRATICO (comune ai due indirizzi)

Sede di svolgimento: aula (lezioni frontali – presentazione di attrezzature e DPI)

Durata complessiva: 12 ore

 

Argomenti

Presentazione del corso. Normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento ai cantieri edili ed ai lavori in quota.

Analisi e valutazione dei rischi più ricorrenti nei lavori in quota (rischi ambientali, di caduta dall’alto e sospensione, da uso di attrezzature e sostanze particolari, ecc.).

DPI specifici per lavori su funi (a) imbracature e caschi – b) funi, cordini, fettucce, assorbitori di energia – c) connettori, freni, bloccanti, carrucole riferiti ad accesso, posizionamento e sospensione. Loro idoneità e compatibilità con attrezzature e sostanze; manutenzione (verifica giornaliera e periodica, pulizia e stoccaggio, responsabilità).

Classificazione normativa e tecniche di realizzazione degli ancoraggi e dei frazionamenti.

Illustrazione delle più frequenti tipologie di lavoro con funi, suddivisione in funzione delle modalità di accesso e di uscita dalla zona di lavoro.

Tecniche e procedure operative con accesso dall’alto, di calata o discesa su funi e tecniche di accesso dal basso (fattore di caduta).

Rischi e modalità di protezione delle funi (spigoli, nodi, usura).

Organizzazione del lavoro in squadra, compiti degli operatori e modalità di comunicazione.

Elementi di primo soccorso e procedure operative di salvataggio: illustrazione del contenuto del kit di recupero e della sua utilizzazione.

 

 

 


 

MODULO  A - SPECIFICO PRATICO

Per l’accesso e il lavoro in sospensione in siti naturali o artificiali

Sede di svolgimento: sito operativo/addestrativi

Durata complessiva: 20 ore

Destinatari: operatori che impiegano sistemi di accesso e posizionamento mediante funi alle quali sono direttamente sostenuti

 

Argomenti

Movimento su linee di accesso fisse (superamento dei frazionamenti, salita in sicurezza di scale fisse, tralicci e lungo funi).

Applicazione di tecniche di posizionamento dell’operatore.

Accesso in sicurezza ai luoghi di realizzazione degli ancoraggi.

Realizzazione di ancoraggi e frazionamenti su strutture artificiali o su elementi naturali (statici, dinamici, ecc.).

Esecuzione di calate (operatore sospeso al termine della fune) e discese (operatore in movimento sulla fune già distesa o portata al seguito), anche con frazionamenti.

Esecuzione di tecniche operative con accesso e uscita situati in alto rispetto alla postazione di lavoro (tecniche di risalita e recupero con paranchi o altre attrezzature specifiche).

Esecuzione di tecniche operative con accesso e uscita situati in basso rispetto alla postazione di lavoro (posizionamento delle funi, frazionamenti, ecc.).

Applicazione di tecniche di sollevamento, posizionamento e calata dei materiali.

Applicazione di tecniche di evacuazione e salvataggio.

 

MODULO  B - SPECIFICO PRATICO

Per l’accesso e l’attività lavorativa su alberi

Sede di svolgimento: sito operativo/addestrativi

Durata complessiva: 20 ore

Destinatari: operatori che impiegano sistemi di accesso e posizionamento mediante funi alle quali sono direttamente sostenuti

 

Argomenti

Utilizzo delle funi e degli altri sistemi di accesso. Salita e discesa in sicurezza.

Realizzazione degli ancoraggi e di eventuali frazionamenti.

Movimento all’interno della chioma.

Posizionamento in chioma.

Simulazione di svolgimento di attività lavorativa con sollevamento dell’attrezzatura di lavoro e applicazione di tecniche di calata del materiale di risulta.

Applicazione di tecniche di evacuazione e salvataggio.


 

6. VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE

 

Al termine del modulo base comune si svolgerà una prima prova di verifica:  un questionario a risposta multipla. Il successo nella prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consentirà il passaggio alla seconda parte del corso, quella specifico - pratica. Il mancato superamento della prova, di converso, comporta la ripetizione del modulo. Eventuali errori, nella prova, attinenti argomenti riferiti al rischio di caduta incontrollata o altre situazioni di pericolo grave dovranno essere rilevati e fatti oggetto di valutazione mirata aggiuntiva nella successiva prova pratica;

Al termine del modulo specifico avrà luogo una prova pratica di verifica finale, consistente nell’esecuzione di tecniche operative sui temi del modulo specifico frequentato. La prova si intende superata se le operazioni vengono eseguite correttamente.

Il mancato superamento della prova di verifica finale comporta l’obbligo di ripetere il modulo specifico pratico.

 

L’esito positivo delle prove di verifica intermedia e finale,  unitamente a una presenza pari  almeno al 90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del percorso formativo,  dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento. L’attestato dovrà riportare anche l’indicazione del modulo specifico pratico frequentato.

 

L’accertamento dell’apprendimento, tramite le varie tipologie di verifiche intermedie e finali, viene effettuato  da una Commissione composta da docenti interni che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo verbale, da trasmettere alle Regione e Provincia Autonome competenti per territorio.

Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base di tali verbali dalle Regioni e Province Autonome competenti per territorio,  ad esclusione di quelli rilasciati dai soggetti individuati nel punto 1 lettere a) limitatamente alle strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e quelli di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h) del presente accordo.

Le Regioni e Province Autonome in attesa della definizione del sistema nazionale di certificazione delle competenze e riconoscimento dei crediti, si impegnano a riconoscere reciprocamente gli attestati rilasciati.

 

7. MODULO DI AGGIORNAMENTO

 

I datori di lavoro provvederanno a far effettuare ai lavoratori formati con il corso di formazione teorico-pratico un corso di aggiornamento ogni cinque anni. L’aggiornamento ha durata minima di 8 ore di cui almeno 4 ore di contenuti tecnico pratici.

 

8. REGISTRAZIONE SUL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO

 

L’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento e la frequenza ai corsi di aggiornamento potranno essere inseriti nella III sezione “Elenco delle certificazioni e attestazioni” del libretto formativo del cittadino,  così come definito all’art. 2, comma 1 – lettera i), del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, approvato con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 ottobre 2005.

 

 

MODULO DI FORMAZIONE SPECIFICO TEORICO-PRATICO PER  PREPOSTI CON FUNZIONE DI SORVEGLIANZA DEI LAVORI ADDETTI AI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI (art. 116 comma 4)

 

I lavoratori che abbiano frequentato i corsi per operatori all’effettuazione di lavori su funi potranno avere accesso ad un MODULO SPECIFICO di formazione per “PREPOSTI” con funzione di sorveglianza dei lavori”, tendente ad offrire gli strumenti utili ad effettuare le operazioni di programmazione, controllo e coordinamento dei lavori della squadra loro affidata.

 

Alla conclusione di esso è previsto un colloquio finalizzato alla verifica delle capacità di valutazione, controllo, gestione delle condizioni lavorative e delle possibili situazioni di emergenza, al termine del quale viene rilasciato un giudizio finale di idoneità con specifico Attestato e annotata la partecipazione al corso sulla Scheda Personale di Formazione.

 

Sede di svolgimento: aula ® lezioni frontali / sito operativo/addestrativo ® tecniche e valutazione ancoraggi

Durata complessiva: 8 ore

 

Argomenti

Cenni sui criteri di valutazione delle condizioni operative e dei rischi presenti sui luoghi di lavoro.

Cenni su criteri di scelta delle procedure e delle tecniche operative in relazione alle misure di prevenzione e protezione adottabili.

Organizzazione dell’attività di squadra anche in relazione a macchine e attrezzature utilizzate ordinariamente e cenni di sicurezza nell’interazione con mezzi d’opera o attività di elitrasporto.

Modalità di scelta e di controllo degli ancoraggi, uso dei DPI e corrette tecniche operative.

Modalità di verifica dell’idoneità e buona conservazione (giornaliera e periodica) dei DPI e delle attrezzature e responsabilità.

Ruolo dell’operatore con funzione di sorveglianza dei lavori nella gestione delle emergenze.

 

MODULO DI AGGIORNAMENTO

 

I datori di lavoro provvederanno a far effettuare agli operatori con funzione di sorveglianza dei lavori un corso di aggiornamento ogni cinque anni. L’aggiornamento, per la funzione specifica,  registrato sulla Scheda Personale di Formazione, ha durata minima di 4 ore La formazione è inerente le tecniche già apprese, l’eventuale analisi e applicazione di nuove attrezzature o tecniche operative e prevede il rilascio di un giudizio di affidabilità da parte dei docenti.


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