Sentenze

 

Incidente stradale e responsabilità del datore di lavoro.

La fattispecie in esame trae origine da un incidente stradale, con esiti mortali, occorso ad un dipendente durante lo svolgimento della propria attività lavorativa avvalendosi, inoltre, di un’autovettura fornitagli dal proprio datore di lavoro.

 

Lo sfortunato lavoratore era stato incaricato ad accompagnare alcuni clienti, e nella via del ritorno, a seguito del distacco di un pneumatico il lavoratore perdeva il controllo della vettura causando uno scontro con esiti infausti.

 

L’addebito mosso al datore di lavoro fu quello di aver affidato al dipendente un mezzo senza la preventiva verifica dell’efficienza dello stesso, in particolare lo stato dei pneumatici, non rilevando così che quello effettivamente montato sulla ruota posteriore sinistra era totalmente differente dagli altri, circostanza che aveva contribuito, assieme allo stato generale del predetto veicolo, a determinare il distacco del battistrada e, conseguentemente, il gravissimo incidente.

 

Il datore di lavoro, considerato responsabile dell’accaduto, aveva respinto con vigore ogni addebito evidenziando come proprio l’art. 79 del codice della strada impone al conducente di un’auto di assicurarsi personalmente della efficienza e funzionalità del mezzo che si accinge a guidare e che, inoltre, era stato lo stesso, nel caso di specie, viaggiava a velocità superiore a quella consentita onde anche sotto questo profilo doveva ritenersi che l’incidente fosse avvenuto per colpa esclusiva del medesimo.

 

I giudici competenti hanno respinto la predetta tesi.

 

La responsabilità dell’imputato/datore di lavoro derivava in modo indiscutibile da tutta una serie di circostanze tra cui il fatto che era stato richiesto al dipendente di porre in essere un compito assolutamente non rientrante nelle sue mansioni di lavoro, che gli era stato consegnato un mezzo in cattive condizioni dotato inoltre di un pneumatico di marca differente rispetto alle altre.

 

Dall’esame dell’intera vicenda non può assolutamente omettersi di evidenziare che il dipendente non avrebbe potuto sottrarsi all’ordine impartitogli dal proprio datore di lavoro e che, essendo l’incidente verificatosi nello svolgimento di attività lavorativa, trovano applicazione le disposizioni volte a tutelare la sicurezza dei lavoratori.

 

Da quanto evidenziato deriva che era compito del datore di lavoro assicurarsi dell’adeguatezza del veicolo affidato al dipendente, anche sotto il profilo della corretta manutenzione di tutti i suoi componenti, pneumatici compresi, compito che nella specie era stato violato, avendo, invece, l’imputato affidato al dipendente un veicolo che non era affatto in regola e che proprio per l’evidenziato difetto dello pneumatico aveva avuto luogo l’incidente.