Sentenze

 

Corretto conferimento della delega ed esonero della responsabilità.

Nella fattispecie in esame la Corte di Cassazione si trova nuovamente ad affrontare l’esame del delicato ed alquanto complesso istituto della delega di funzione.

 

Il titolare di una società era stato accusato del reato di disastro colposo per aver dolosamente omesso di predisporre le misure di sicurezza idonee ad impedire l’evento verificatosi in concreto e determinante il ferimento grave di due dipendenti.

 

La decisione di condanna emessa dal Tribunale è stata, successivamente, confermata dalla Corte d’Appello competente.

 

Contro la predetta pronuncia il difensore dell’imputato ha proposto ricorso per Cassazione.

 

La Suprema Corte investita della predetta questione, attraverso un’ampia analisi di tutto il materiale raccolto, giunge alla conferma della predetta responsabilità in capo al datore di lavoro evidenziando come lo stesso aveva operato in totale violazione delle importantissime prescrizioni dettate in materia di sicurezza sul lavoro.

 

Più nello specifico, era emerso che la struttura metallica del capannone in seno al quale si era verificato lo scoppio causante il grave ferimento dei due dipendenti non risultava idonea allo svolgimento dell’attività effettivamente esercitata, che l’impianto elettrico non era assolutamente conforme alla normativa antinfortunistica, che mancava un piano per la manutenzione dell’intera azienda e che al momento del sinistro non era ancora stato rinnovato il certificato di prevenzione incendi.

 

Tutte omissioni gravissime in considerazione delle puntuali prescrizioni individuate dal legislatore tanto con il Testo unico 81/08 quanto con il d. lgs. 106/09.

 

Nessuna efficacia esimente, inoltre, poteva essere attribuita all’istituto della delega conferita dal datore di lavoro nei confronti di un proprio collaboratore.

 

Esaminando il predetto istituto la Cassazione ha avuto modo di precisare e ribadire, nella consapevolezza della totale assenza di dati normativi di riferimento, che affinché la delega di funzioni possa avere efficacia liberatoria occorre:

 

- che il delegato sia persona provvista di capacità tecnico – professionali tali da consentirgli di poter assolvere in modo soddisfacente i compiti che gli verranno attribuiti;

 

- che egli abbia liberamente accettato l’incarico ed abbia quindi consapevolmente espresso il proprio consenso;

 

- che si provveda ad una preventiva e dettagliata specificazione di tali compiti;

 

- che sia esclusa qualsiasi forma di ingerenza del delegante sull’operato del delegato.

 

E proprio da quanto evidenziato la Cassazione ha escluso con vigore il valore liberatorio della delega nel caso in esame per assenza di una delle fondamentali condizioni summenzionate e costituita dall’aver delegato le funzioni a persona non tecnicamente qualificata ad eseguire l’incarico oggetto di conferimento.