Sentenze

 

La nomina del delegato alla sicurezza non esclude la responsabilità penale del datore di lavoro.

La Cassazione con recentissima pronuncia, datata 26 agosto 2010, ha stabilito, con assoluta certezza, che la responsabilità penale del datore di lavoro in caso di infortunio del lavoratore nello svolgimento della propria attività lavorativa non è esclusa dalla designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

 

In merito alla possibilità riconosciuta al datore di lavoro di procedere alla suddetta nomina si è precisato che “la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione non è equivalente ad una delega delle funzioni, atto che, invece, produce l’effetto di escludere la responsabilità dell’imprenditore in caso di violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro”.

 

Il caso di specie ha riguardato un lavoratore infortunatosi a causa di una caduta da circa tre metri di altezza, per aver utilizzato una scala in muratura, presente in un cantiere edile, priva di corrimano, in aperta violazione, quindi, di quanto prescritto dalla normativa a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Secondo la Suprema Corte, il datore di lavoro è titolare di una posizione di garanzia nei confronti dei propri dipendenti e come tale, “quale diretto responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro, deve operare un controllo costante e pressante al fine di imporre ai propri lavoratori dipendenti il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro”.

 

La responsabilità del datore di lavoro, continua la Corte, sarebbe esclusa solo in caso di comportamenti abnormi del lavoratore e cioè comportamenti eccezionali ed imprevedibili tali da ascrivere la colpa solo ed esclusivamente in capo al lavoratore dipendente, circostanza non sussistente nel caso di specie dove l’infortunio è stato causato dall’utilizzo di una scala priva delle necessarie misure di protezione.

 

Infine, conclude la Corte, la presenza del delegato alla sicurezza sui luoghi di lavoro non esclude la responsabilità dell’azienda che, come ribadito, rimane l’unico garante della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

La nomina del delegato per la sicurezza non equivale alla classica delega di funzioni idonea a trasferire ad altri soggetti quella posizione di garanzia che il datore di lavoro ordinariamente assume nei confronti dei lavoratori.

 

La richiamata posizione di garanzia, compete al datore di lavoro in quanto è a quest’ultimo che compete l’importantissimo obbligo di prevenire la verificazione di eventi dannosi strettamente connessi e collegati con l’ordinario svolgimento dell’attività lavorativa.

 

La pronuncia in esame si caratterizza per l’estrema precisione e chiarezza nel prendere posizione in merito al delicato ruolo attribuito al datore di lavoro dal T.U. 81/08 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed atto a riconoscere e garantire un’incisiva ed ineliminabile tutela a favore dei lavoratori.