Sentenze

 

No al risarcimento per l’infortunio in itinere durante la pausa pranzo

Con sentenza del 7 maggio 2010 n. 11150 la Cassazione torna ad occuparsi della possibile risarcibilità dell’infortunio in itinere occorso ad un dipendente durante la pausa pranza, nel tragitto di ritorno dal suo domicilio al posto di lavoro.

 

Con ricorso al Tribunale competente un lavoratore aveva convenuto in giudizio l’Inail al fine di ottenere la condanna dell’Istituto assicurativo al pagamento dei danni subiti.

 

Il Tribunale respingeva il ricorso e la predetta decisione veniva confermata anche dalla Corte d’Appello, alla quale il lavoratore si era rivolto per ottenere la riforma della sentenza di primo grado.

 

La Corte d’appello è giunta alla puntuale conferma della decisione di primo grado evidenziando come la scelta del dipendente di pranzare a casa, recandosi nel breve intervallo di tempo, di durata inferiore ad un’ora, a bordo di un mezzo non addetto al trasporto professionale di persone e condotto da altri, con modalità di guida tutt’altro che conformi alle norme del codice della strada, aveva sicuramente aggravato il rischio di un incidente, fino ad escludere la possibilità di riconoscere il diritto al risarcimento del danno.

 

Il lavoratore, sconfitto in entrambi i gradi di giudizio, proponeva quindi ricorso in Cassazione avverso tale decisione. L’Inail resisteva con controricorso.

 

La Suprema Corte, in seguito al puntuale esame della fattispecie, conclude per l’infondatezza del ricorso.

 

Si evidenzia come non risultasse affatto necessario per il lavoratore far rientro al proprio domicilio durante la pausa pranzo in quanto le paventate esigenze di dieta e di puntuale rispetto di un programma alimentare non erano state provate con idonea documentazione medica.

 

Neppure sussiste, a parere della Cassazione, la denunciata violazione di legge, dal momento che la sentenza impugnata si presenta conforme all’orientamento maggioritario in virtù del quale nel caso di infortunio in itinere può riconoscersi il diritto al risarcimento del danno a favore del dipendente infortunatosi nell’ipotesi in cui l’incidente si presenti strettamente correlato all’esercizio dell’attività lavorativa.

 

La giurisprudenza ha avuto modo in passato di pronunciarsi in materia di risarcibilità dell’infortunio in itinere occorso durante la pausa pranzo giungendo, invece, al riconoscimento dello stesso laddove il lavoratore sia stato costretto ad allontanarsi dal luogo di lavoro in quanto in azienda non sussisteva un servizio mensa.

 

In tal caso l’occasione per il verificarsi dell’evento dannoso è stata individuata nell’impossibilità del dipendente di fruire della mensa aziendale e nella correlata necessità di trascorrere la pausa pranzo fuori.