Sentenze

 

Delega di funzione e responsabilità del datore di lavoro.

La Cassazione, con la succitata pronuncia, torna ad incentrare l’attenzione sull’istituto della delega di funzioni precisando come sia necessaria ed indefettibile una manifestazione di volontà certa anche in merito al contenuto.

 

In materia di sicurezza sul lavoro la delega di funzioni non può assolutamente ritenersi validamente rilasciata dal datore di lavoro a soggetti terzi in base alla mera verifica della ripartizione dei ruoli interni all’azienda in quanto la stessa deve essere assegnata attraverso atto espresso.

 

In particolare la Corte, nella predetta pronuncia, riprendendo anche in parte precedenti posizioni assunte, ha chiarito che, seppur la norma ascrive al datore di lavoro l’effettiva possibilità di delegare i propri obblighi di vigilanza ad altro soggetto responsabile dovrà, comunque, rispettare tutta una serie di importanti prescrizioni sul punto.

 

Non risulta assolutamente sufficiente a liberare il datore di lavoro dalla relativa responsabilità connessa all’eventuale infortunio occorso al dipendente la semplice nomina del responsabile del servizio prevenzione e protezione, al quale, inoltre, sono demandati in concreto compiti differenti dalla mera attività di controllo in quanto rivolti essenzialmente ad individuare i fattori di rischio, elaborare procedure preventive e protettive ed in generale procedure di sicurezza per le varie attività aziendali.

 

La apicale posizione gravante sul datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro può essere oggetto di puntuale delega da parte dello stesso e non potrà assolutamente essere comprovata dalla semplice ripartizione nell’organigramma aziendale delle mansioni o dei compiti assegnati a responsabili e dirigenti, ma deve essere espressamente conferita, per iscritto, a soggetti che siano in grado di esercitare pienamente tale funzione.

 

Avendo riguardo al dato normativo non può assolutamente omettersi di evidenziare come l’art. 16 del T.U. 81/08 in materia di sicurezza sul lavoro, nel prevedere la possibilità del datore di lavoro di avvalersi dell’istituto della delega, espressamente dispone che tale delega debba essere conferita per iscritto.

 

Da ciò deriva, come logico corollario, che il datore di lavoro, per poter essere liberato dalla responsabilità penale connessa alla normativa antinfortunistica dovrà necessariamente rilasciare per iscritto ampia e dettagliata delega di funzioni ai propri preposti fornendo agli stessi la necessaria formazione ed i relativi poteri di spesa necessari a realizzare tutti gli obblighi che la norma impone.

 

Volendo trarre le conclusioni in merito all’argomento oggetto di trattazione può essere precisato che, seguendo l’indirizzo fornito dalla Suprema Corte, se non è sufficiente la delega implicita derivante esclusivamente da una distribuzione di mansioni interne, in assenza di espressa delega, per escludere la responsabilità del titolare dell’impresa; ad eguale conclusione si giunge laddove si sia in presenza di tali elementi utili per contestare un rinvio a giudizio del responsabile del servizio che non sia il titolare dell’impresa ed a cui detta delega non sia stata attribuita.

 

I succitati elementi potrebbero essere utilizzati dal responsabile del servizio se non per ottenere l’esclusione delle proprie responsabilità, quantomeno per ottenere un’attenuazione della propria posizione processuale.