Sentenze

 

Omessa indicazione dei rischi nel Piano Rischi e responsabilità del datore di lavoro.

La Cassazione, con sentenza datata 11 agosto 2010, ha incentrato la propria attenzione sulla sussistenza o meno della responsabilità del datore di lavoro per infortunio del proprio dipendente verificatosi nell’esecuzione dell’attività lavorativa.

 

Mentre il dipendente infortunato, unitamente ad altri colleghi, era intento a fissare un parapetto in una delle palazzine in costruzione, lo stesso si era improvvisamente spostato verso l’esterno causando la caduta dell’operaio dal ponteggio da un’altezza di circa sei metri con, conseguenti, gravissime lesioni.

 

Il Tribunale competente, in seguito al puntuale esame dell’accaduto, era giunto alla condanna del datore di lavoro.

 

La predetta decisone veniva confermata dalla Corte d’Appello in considerazione del fatto che il dipendente, il giorno dell’incidente, si trovava sul luogo di lavoro totalmente privo di qualsiasi protezione verso il vuoto e privo della cintura di sicurezza il cui uso non era stato assolutamente imposto da parte del datore di lavoro.

 

Dall’esame della fattispecie, inoltre, era emersa la mancata indicazione nel piano di sicurezza di tutti i rischi connessi al montaggio dei parapetti e la mancata fornitura ai lavoratori di tutte quelle specifiche misure di sicurezza particolarmente indicate per il lavoro da svolgere.

 

Le summenzionate conclusioni tendenti ad affermare la piena responsabilità del datore di lavoro per i fatti accaduti hanno trovato pieno accoglimento nella sentenza in esame.

 

Il punto di partenza è costituito dall’esame della delicata e complessa posizione rivestita dal datore di lavoro che va dall’istruzione dei lavoratori in merito ai rischi collegati allo svolgimento di determinati lavori, e dalla necessità di adottare certe misure di sicurezza, alla predisposizione di queste misure: ove dette misure consistano in particolari strumenti è necessario che questi siano effettivamente messi a disposizione dei lavoratori.

 

Il datore di lavoro non può limitarsi alla mera informazione dei lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve attivarsi e controllare che le stesse siano concretamente rispettate dai propri dipendenti nello svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Come correttamente evidenziato le norme sulla prevenzione degli infortuni hanno come obiettivo primario quello di evitare che si verifichino eventi lesivi dell’incolumità fisica.

 

Dall’esame di quanto evidenziato deriva l’incontestabile responsabilità del datore di lavoro nell’aver, senza alcuna giustificazione valida, omesso di dotare i propri dipendenti delle attrezzature necessarie nonché nell’indicare i rischi conseguenti allo svolgimento dell’attività lavorativa nel competente Piano di Sicurezza dei Rischi.