Sentenze

 

Ponteggi: necessaria la presenza del preposto.

La Cassazione prende posizione in merito alla figura dei preposti riconoscendo loro un dovere di presenza e sorveglianza per le operazioni di montaggio e smontaggio di tutte le opere collegate allo svolgimento dell’attività edile.

 

Nel caso di specie, un operaio era caduto dal ponteggio di un cantiere edile ove erano in corso lavori per la costruzione di un fabbricato, riportando gravi fratture e rispetto alla fattispecie in esame si era posta la delicata questione avente ad oggetto la responsabilità del datore di lavoro per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

 

Il datore di lavoro era stato accusato di non aver predisposto misure idonee a garantire l’esecuzione in sicurezza dei lavori e di non aver curato la presenza di un preposto incaricato di controllare le operazioni di montaggio e smontaggio delle opere provvisionali alle quali era intento il lavoratore.

 

Lo stesso a propria discolpa, in sede di ricorso, aveva affermato che sul luogo di lavoro era comunque presente un incaricato della sicurezza del cantiere e proprio su questa affermazione viene ad incentrarsi l’attenzione della giurisprudenza la cui tesi ha trovato piena conferma nella sentenza in esame.

 

Si riconferma indiscutibilmente l’interpretazione corrente della giurisprudenza sull’importanza dei compiti dei preposti in materia di salute e sicurezza del lavoro, e quindi sulle conseguenti responsabilità degli stessi.

 

La Corte sulla questione in esame ha avuto modo di precisare che le due figure, preposto e incaricato alla sicurezza del cantiere, devono essere tenute ben distinte in considerazione della profonda differenza dei compiti e dei ruoli agli stessi assegnati.

 

In presenza di lavori edili il cui svolgimento indefettibilmente necessiti di opere provvisionali cioè opere quali, a titolo meramente esemplificativo, ponteggi, scale, parapetti, i lavori di montaggio, messa in opera e smontaggio devono essere eseguiti sotto la diretta e costante sorveglianza del preposto dell’impresa esecutrice.

 

È opportuno precisare ed evidenziare come i preposti, affinché possano svolgere al meglio i propri compiti, devono essere, a cura del datore di lavoro, adeguatamente formati ed aggiornati in virtù di quanto espressamente prevede l’art. 37 del d. lgs. 81/08.

 

Con la sentenza in esame ci si trova nuovamente innanzi ad un’ulteriore precisazione posta in essere dalla Cassazione al fine precipuo di chiarire e differenziare le variegate figure introdotte a livello ordinamentale dal T.U. 81/08 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.