Sentenze

 

Responsabilità del capo cantiere “di fatto”

La Cassazione torna a pronunciarsi in materia di “responsabilità di fatto”, consistente nell’attribuzione della responsabilità a tutta una serie di soggetti quali a titolo esemplificativo, il datore di lavoro, il dirigente, ed il preposto e questo in considerazione dell’incontestabile principio in virtù del quale “la responsabilità grava, altresì, su colui il quale, pur sprovvisto di formale atto di investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti”.

 

Nel caso di specie la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi in merito al particolare ruolo rivestito dal rappresentante legale di una società ritenuto responsabile, sia dal Tribunale che dalla Corte d’Appello competente, per il gravissimo incidente occorso ad un dipendente nello svolgimento della propria attività lavorativa, il tutto proprio in considerazione dei poteri esercitati dal soggetto in questione sui lavoratori/dipendenti.

 

Nello specifico all’imputato venivano addebitati profili di colpa specifica consistenti nell’aver, senza alcun valido motivo, omesso di fornire al lavoratore infortunatosi una cintura di sicurezza, nonché nel non aver fatto predisporre le misure di protezione idonee a prevenire ed impedire che l’operaio potesse cadere dal balconcino sul quale stava lavorando.

 

Si era inequivocabilmente giunti alla predetta pronuncia di responsabilità in seguito al puntuale esame dei fatti, dei ruoli rivestiti dai soggetti, dall’evolversi delle circostanze.

 

L’imputato aveva fatto ricorso alla Cassazione evidenziando e ribadendo l’ingiustizia di quella condanna comminatagli in considerazione del ruolo neutro dallo stesso esercitato.

 

Invero, nella sua decisione la Cassazione ha tenuto ad evidenziare che nel capo di imputazione era stata attribuita al rappresentante legale della ditta la qualifica di capocantiere “di fatto” e che la condanna era stata pronunciata proprio sul rilievo che lo stesso svolgeva effettivamente e concretamente le mansioni di capocantiere.

 

Secondo un consolidato e granitico orientamento della Corte di Cassazione “in tema di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro chiunque, in qualsiasi modo, abbia concretamente assunto posizione di preminenza rispetto ad altri lavoratori, così da poter loro impartire ordini, istruzioni, controllo o direttive sul lavoro da eseguire, deve essere considerato automaticamente obbligato al rispetto e all’attuazione delle misure di sicurezza previste dal T.U. 81/08”.