Sentenze

 

Sicurezza sul lavoro e macchinari con marcatura CE.

La fattispecie sulla quale si pronuncia la Cassazione con la sentenza in esame risulta peculiare ed, al contempo, innovativa avendo ad oggetto la possibilità di mandare esente un datore di lavoro per incidente occorso ad un proprio dipendente qualora lo stesso abbia avuto cura di fornire macchinari ed attrezzature dotate della famosissima marcatura “CE” atta ad attestare la rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza ma abbia, però, violato le prescrizioni dettate dal T.U. n. 81/08, modificato ed innovato dal correttivo del 2009.

 

Nonostante la succitata marcatura, la Cassazione ha rigettato le tesi formulate dalla difesa del datore di lavoro imputato, sostenendo con vigore che l’infortunio era da addebitare allo stesso in quanto si era, inducibilmente, verificato per la carenza di presidi adeguati affinché il lavoratore potesse raggiungere in sicurezza la scaletta dell’autocarro posta ad un livello elevato rispetto al suolo e che non aveva alcuna importanza che il mezzo stesso fosse risultato conforme alla mera normativa CE.

 

Infatti, l’accesso alla scala che aveva il primo piolo posto all’altezza di un metro dal suolo, richiedeva una manovra alquanto anomala per gli utilizzatori e consistente nel pericoloso arrampicamento sul copertone e sul copertone e sul parafango del camion.

 

Proprio nello svolgimento di tale movimento il lavoratore subiva uno sbilanciamento repentino causa di una caduta e di un ferimento.

 

La Cassazione ha avuto modo di prendere posizione in merito all’efficacia esimente dei c.d. marchi di conformità presenti sulle attrezzature in dotazione ai lavoratori, avendo cura di precisare e ribadire sul punto che la presenza di tali marchi non da ingresso, a livello ordinamentale, ad esonero dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

 

È importante ribadire quanto evidenziato sul punto e consistente nella circostanza secondo la quale “la conformità a determinate specifiche non esclude che un mezzo qualificato come conforme sia utilizzato con modalità che risultano fonte di pericolo e di danno per la sicurezza e la salute del lavoratore come è accaduto nel caso concreto secondo la espressa motivazione ragionevolmente sviluppata sul punto dalla sentenza impugnata”.