Sentenze

 

Violazione dell'obbligo di informazione a favore dei dipendenti.

In virtù delle importanti novità introdotte, a livello ordinamentale, dal T.U. n. 81/2008, così come modificato dal d. lgs. n. 106/2009, gli obblighi di informazione, formazione ed addestramento gravanti sul datore di lavoro a favore dei propri dipendenti e consacrati negli artt. 36 e segg. del predetto T.U. hanno assunto un’importanza centrale.

 

Il legislatore non richiede un mero rispetto formale degli stessi, come può essere quello derivante dalla predisposizione dei documenti di propria competenza, ma esige che vi sia da parte del datore di lavoro tutta una serie di azioni positive finalizzate ad assicurare che le regole in questione vengano in concreto assimilate dai lavoratori ed effettivamente rispettate nell’ordinaria prassi di lavoro.

 

E proprio nel predetto contesto deve essere inserita la pronuncia in esame avente ad oggetto un gravissimo incidente occorso a tre lavoratori i quali mentre erano intenti ad effettuare lavori di posa della segnaletica stradale orizzontale venivano investiti dalle fiamme in conseguenza di un gravissimo incendio sviluppatosi durante le fasi di lavoro: uno moriva, gli altri due subivano gravi lesioni.

 

In considerazione delle modalità di svolgimento dei fatti si giunge ad affermare la piena responsabilità del datore di lavoro “per aver omesso di provvedere affinché tutti i lavoratori ricevessero una formazione adeguata e sufficiente in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla prevenzione sui rischi di incendio ed alle mansioni a ciascuno assegnate”.

 

La Cassazione condivide pienamente le conclusioni dei giudici di merito in quanto una corretta ed adeguata informazione da parte del datore di lavoro, nel pieno rispetto del dato normativo, avrebbe indotto gli operai ad agire con la necessaria cautela che quella operazione, all’evidenza pericolosa richiedeva in quanto consistente nell’apertura di una tanica di benzina per farla sfiatare senza assicurarsi che la fiammella del’impianto fisso a GPL, situato sulla macchina traccialinee ed utilizzato per mantenere in temperatura la vernice, fosse stata preventivamente spenta.